Quando una persona malata o fragile ha bisogno di cure continuative ma non può recarsi in ospedale o in ambulatorio, l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresenta la soluzione ideale.
In questo percorso, il Medico di Medicina Generale (MMG) — comunemente chiamato medico di base o medico di famiglia— ha un ruolo fondamentale: è lui che può attivare l’ADI, coordinando il primo passo per garantire cure sicure, professionali e personalizzate a domicilio.
In questa guida scopriamo insieme come funziona l’attivazione dell’ADI, quali documenti servono, e come avviene la collaborazione tra paziente, medico e CAD (Centro Assistenza Domiciliare).
Cosa fa il medico di base nel percorso ADI
Il medico di base è la figura di riferimento che conosce la storia clinica del paziente e valuta la necessità di un’assistenza domiciliare.
Il suo ruolo principale nell’attivazione dell’ADI è quello di:
- Valutare le condizioni cliniche del paziente e la sua non autosufficienza temporanea o permanente.
- Compilare la richiesta di attivazione dell’ADI indirizzata al CAD della ASL di competenza.
- Fornire una relazione clinica dettagliata che spieghi le motivazioni della richiesta.
- Coordinarsi con i professionisti sanitari (infermieri, fisioterapisti, medici specialisti) che seguiranno il paziente a domicilio.
Il medico di base rimane un punto di riferimento costante per tutto il periodo di assistenza, aggiornato sull’evoluzione clinica e sugli interventi effettuati.
Quando può attivare il servizio
L’attivazione dell’ADI può essere richiesta dal medico di base quando il paziente:
- non è in grado di recarsi presso strutture sanitarie per le cure;
- necessita di terapie continuative (iniezioni, medicazioni, infusioni, monitoraggi);
- deve affrontare un periodo di riabilitazione post-operatoria o post-ricovero;
- presenta patologie croniche o degenerative che richiedono un monitoraggio costante;
In tutti questi casi, il MMG valuta la situazione e decide se avviare la procedura di attivazione dell’ADI.

Documentazione necessaria
Per attivare il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata, il medico di base prepara e consegna al paziente o invia direttamente al CAD (Centro di Assistenza Domiciliare) i seguenti documenti:
- Modulo di richiesta di attivazione ADI firmato;
- Relazione clinica dettagliata che descrive la diagnosi, la terapia in corso e le necessità assistenziali del paziente;
- Copia del documento di identità e del codice fiscale del paziente;
- Eventuale documentazione sanitaria aggiuntiva (referti, esami diagnostici, dimissioni ospedaliere, prescrizioni).
Dopo la ricezione della documentazione, il CAD valuta la richiesta e, pianifica una visita di presa in carico per stendere il piano assistenziale. Al paziente viene consegnato il modulo di scelta dell’ ente erogatore accreditato con la Regione Lazio, come ADI Salus, e su questo modulo il paziente esprime 3 preferenze.
Il rapporto con il CAD e con l’ente accreditato
Una volta ricevuta la richiesta, il CAD (Centro Assistenza Domiciliare) ha il compito di:
- valutare la domanda presentata dal medico di base;
- eseguire la vista di presa in carico
- redigere il piano di assistenza;
- assegnare il servizio a una struttura accreditata, come ADI Salus, tra le 3 scelte dal paziente che gestirà operativamente le cure a domicilio.
Il medico di base rimane sempre in contatto con il CAD e con l’équipe domiciliare per monitorare il percorso terapeutico del paziente.
Questo dialogo continuo tra MMG, CAD e ente accreditato garantisce una presa in carico integrata e di qualità, in linea con le direttive della Regione Lazio.
Cosa fare se il medico non propone l’ADI
Può capitare che un paziente o una famiglia non sappiano di poter accedere all’ADI, oppure che il medico non abbia ancora proposto il servizio.
In questi casi, è importante parlarne apertamente con il proprio medico di base, spiegando le difficoltà di gestione delle cure o le esigenze di assistenza domiciliare.
Se il paziente ha i requisiti, il medico potrà avviare la richiesta.
In alternativa, è possibile contattare direttamente ADI Salus per ricevere informazioni sull’iter e l’attivazione tramite il Servizio Sanitario Regionale.
IN SINTESI
Il medico di base è la chiave d’accesso al servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): valuta, attiva, coordina e segue il paziente lungo tutto il percorso.
Grazie alla collaborazione con il CAD e gli enti accreditati, come ADI Salus, il paziente può ricevere cure di qualità senza muoversi da casa, in un ambiente familiare e sicuro.
Per saperne di più o richiedere assistenza domiciliare con ADI Salus, visita adisalus.it o contattaci per una consulenza personalizzata.

