L’ossigenoterapia domiciliare è un trattamento fondamentale per molti pazienti affetti da patologie respiratorie croniche. Consente di migliorare l’ossigenazione del sangue, ridurre i sintomi e aumentare la qualità della vita, permettendo alla persona di restare nel proprio ambiente domestico in sicurezza.
In questa guida approfondiamo quando è indicata, quali dispositivi si utilizzano e come attivarla tramite l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
Cos’è l’ossigenoterapia e quando è indicata
L’ossigenoterapia consiste nella somministrazione di ossigeno a concentrazioni superiori rispetto a quelle presenti nell’aria ambiente, con l’obiettivo di correggere l’ipossiemia (bassi livelli di ossigeno nel sangue).
È indicata in pazienti con:
- BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva)
- insufficienza respiratoria cronica
- fibrosi polmonare
- malattie interstiziali polmonari
- scompenso cardiaco avanzato
- esiti di polmoniti severe o infezioni respiratorie
- pazienti in cure palliative con dispnea importante
L’indicazione viene stabilita dal medico sulla base di esami come emogasanalisi arteriosa o saturimetria.
Tipologie di ossigenoterapia: flusso continuo, pulsato, notturno
L’ossigenoterapia può essere prescritta con modalità diverse, in base alla condizione clinica del paziente.
Flusso continuo: L’ossigeno viene erogato in modo costante, indipendentemente dalla respirazione del paziente. È indicato nei casi di insufficienza respiratoria stabile ma cronica.
Ossigenoterapia notturna: Prescritta quando la desaturazione si manifesta prevalentemente durante il sonno. Aiuta a prevenire complicanze cardiovascolari e disturbi del sonno.
La durata può variare da poche ore al giorno fino a terapia continuativa 24 ore su 24, secondo prescrizione medica.

Come viene fornito l’ossigeno a casa
L’ossigeno domiciliare viene fornito tramite aziende autorizzate e accreditate dal Servizio Sanitario.
Può essere erogato attraverso:
- concentratori di ossigeno elettrici
- bombole di ossigeno compresso
- ossigeno liquido in appositi contenitori criogenici
La scelta dipende da:
- fabbisogno di ossigeno
- mobilità del paziente
- durata della terapia
- spazio disponibile in casa
L’installazione viene effettuata da personale tecnico specializzato, che fornisce anche le prime indicazioni pratiche.
Dispositivi disponibili e loro utilizzo
I principali dispositivi utilizzati nell’ossigenoterapia domiciliare sono:
Concentratore di ossigeno: Macchinario elettrico che estrae ossigeno dall’aria ambiente. È indicato per uso continuativo in casa.
Bombole di ossigeno: Utili come supporto o in caso di emergenza. Richiedono sostituzione periodica.
Ossigeno liquido: Indicato per pazienti con fabbisogno elevato o maggiore autonomia negli spostamenti. Permette di ricaricare contenitori portatili.
Le principali interfacce di somministrazione sono:
- cannule nasali (occhialini)
- maschere facciali
- sistemi ad alto flusso (in casi selezionati)
Il corretto utilizzo e la manutenzione sono fondamentali per garantire efficacia e sicurezza.
Norme di sicurezza nell’ambiente domestico
L’ossigeno non è infiammabile, ma favorisce la combustione. Per questo è essenziale rispettare alcune regole:
- Vietato fumare in presenza di ossigeno.
- Tenere bombole e dispositivi lontani da fonti di calore o fiamme libere.
- Non utilizzare creme o prodotti a base oleosa vicino alle cannule.
- Garantire buona ventilazione dell’ambiente.
- Posizionare le bombole in modo stabile e sicuro.
- Non coprire il concentratore e non ostruire le prese d’aria.
Il rispetto delle norme di sicurezza riduce il rischio di incidenti domestici.

Formazione per pazienti e caregiver
Un aspetto fondamentale dell’ossigenoterapia domiciliare è la formazione del paziente e del caregiver.
Il personale sanitario fornisce indicazioni su:
- corretto posizionamento delle cannule
- regolazione del flusso secondo prescrizione
- riconoscimento dei segnali di peggioramento (dispnea, cianosi, agitazione)
- manutenzione ordinaria del dispositivo
- gestione delle emergenze
Una formazione adeguata aumenta la sicurezza, l’autonomia e l’aderenza alla terapia.
Come attivare il servizio tramite ADI
L’ossigenoterapia domiciliare può essere attivata attraverso il percorso di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
Il percorso prevede:
- Valutazione del Medico di Medicina Generale o dello specialista pneumologo.
- Prescrizione della terapia ossigeno con indicazione di flusso e durata.
- Invio della richiesta al CAD della ASL, che autorizza il servizio.
- Attivazione dell’ente accreditato ADI, che coordina monitoraggio infermieristico e assistenza domiciliare.
- Fornitura e installazione del dispositivo tramite azienda autorizzata.
- L’équipe ADI monitora periodicamente la saturazione, l’aderenza alla terapia e le condizioni cliniche del paziente, intervenendo in caso di necessità.
L’ossigenoterapia domiciliare rappresenta una soluzione efficace e sicura per pazienti con patologie respiratorie croniche, consentendo loro di vivere con maggiore autonomia e comfort nel proprio ambiente domestico.

